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Beata Vergine del Carmelo

Fonte
domenica 15 luglio 2012

Beata Vergine del Carmelo
Una bella targa commemorativa posta alla base della colonna votiva dedicata alla Madonna del Carmelo recita così: "Mesagne Civitas Mariae vergine madre di Dio patrona di questa città. Il popolo di Mesagne a te affida e rinnova i gesti di una fede antica". Basta questo semplice esempio per rendersi conto di quanto forte sia il legame tra i mesagnesi e la Santa Protettrice della città.

Beata Vergine del Carmelo

La festa, voluta dai monaci carmelitani, ha origini antichissime. La tradizione vuole che, il primo profeta di Israele, Elia (IX secolo a.c), dimorando sul monte Carmelo in Palestina, ebbe la visione della venuta della Vergine, che si alzava come una piccola nube dalla terra verso il monte, portando la pioggia e salvando Israele dalla siccità. In quella immagine tutti i mistici cristiani e gli esegeti hanno sempre visto la Vergine Maria.

Il 16 Luglio del 1251 la Vergine , circondata da angeli e con il Bambino in braccio, riapparve al Padre Generale dell'Ordine dei Carmelitani, Simone Stock, al quale consegnò uno scapolare (una striscia di stoffa che i monaci indossavano durante il lavoro manuale) che avrebbe liberato dalle pene dell'inferno chiunque lo avesse indossato. Col tempo lo scapolare divenne il simbolo stesso della identità e della vita dei padri carmelitani.

A partire dal 1651, anno in cui la Beata Vergine del Carmelo fu proclamata Protettrice della città, anche a Mesagne si celebrano i solenni festeggiamenti in onore della Madonna del Carmine.

La festa, una delle più grandi ed importanti dell'intero Salento, si tiene il 15, 16 e il 17 Luglio e rappresenta indubbiamente un grande richiamo per forestieri e turisti. Il 15 Luglio il simulacro della Vergine, in processione e con grande partecipazione di popolo, viene prelevato dalla Basilica del carmine (posta al di fuori dell'antica cinta muraria) per essere portato in città. A questo punto, nella grande piazza Vittorio Emanuele, si ripete l'antichissimo rito della consegna delle chiavi cittadine alla Vergine, dopodichè il simulacro viene collocato all'interno della chiesa Matice. Nel pomeriggio del 17 Luglio sono ora i padri carmelitani, custodi tutto l'anno del simulacro, a recarsi in processione in chiesa Matrice per riportare la Madonna nella sua dimora abituale.

Per ben tre giorni la città è illuminata a giorno da spettacolari luminarie mentre sulla grande cassa armonica montata proprio a ridosso della Porta Grande si esibiscono le bande musicali ed i cantanti.

Madonna di Febbraio

Il 20 Febbraio 1743 si verificarono tre forti scosse di terremoto che colpirono seriamente la città di Mesagne e l'intero Salento. Nonostante la violenza dell'evento sismico non vi furono vittime. I mesagnesi attribuirono lo scampato pericolo alla Vergine del Carmelo. Il giorno seguente, benchè il tempo fosse inclemente, si recarono ugualmente nel santuario del Carmine, dove era custodito il simulacro della Vergine, per ringraziarla, prelevarla e condurla in processione in chiesa Matrice. Il 27 Aprile 1743 fu riconosciuto dalla congregazione dei riti di Roma l'evento miracoloso e dall'anno successivo fu possibile festeggiare la Vergine in data 20 Febbraio.